"MSF è al quinta colonna dell'ex regime", ha dichiarato il capo del consiglio militare di Misurata, Ibrahim Beitelmal, alla Bbc. "Ci possono essere stati pochi casi di ex ribelli che si sono vendicati ma cio' non significa che sia partito l'ordine di torturare i prigionieri". [l'intervista di Eugenio Bonanata di Radio Vaticana a Freya Raddi, responsabile dei progetti di Msf in Libia
MDF abbandona la Libia
27 gennaio 2012 - Médecins Sans Frontières (MSF) lascia la Libia contestando le torture eseguite dal National Army Security Service - l'agenzia responsabile degli interrogatori a Misurata.
"MSF è al quinta colonna dell'ex regime", ha dichiarato il capo del consiglio militare di Misurata, Ibrahim Beitelmal, alla Bbc. "Ci possono essere stati pochi casi di ex ribelli che si sono vendicati ma cio' non significa che sia partito l'ordine di torturare i prigionieri". [l'intervista di Eugenio Bonanata di Radio Vaticana a Freya Raddi, responsabile dei progetti di Msf in Libia
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"MSF è al quinta colonna dell'ex regime", ha dichiarato il capo del consiglio militare di Misurata, Ibrahim Beitelmal, alla Bbc. "Ci possono essere stati pochi casi di ex ribelli che si sono vendicati ma cio' non significa che sia partito l'ordine di torturare i prigionieri". [l'intervista di Eugenio Bonanata di Radio Vaticana a Freya Raddi, responsabile dei progetti di Msf in Libia
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